Aborto – Family Day : plauso alla maggioranza che respinge O.d.G del Pd. La 194 chiede di offrire alternative all’aborto

“Apprezziamo la posizione della maggioranza di governo che oggi al Senato ha respinto un ordine del giorno del Pd contro l’emendamento della stessa maggioranza al PNRR che dà piena attuazione alla presenza dei movimenti pro-vita nei consultori, in linea con i dettami della 194” afferma il leader del Family Day, Massimo Gandolfini.  “Ricordiamo al Partito […]

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

18 Aprile 2024

“Apprezziamo la posizione della maggioranza di governo che oggi al Senato ha respinto un ordine del giorno del Pd contro l’emendamento della stessa maggioranza al PNRR che dà piena attuazione alla presenza dei movimenti pro-vita nei consultori, in linea con i dettami della 194” afferma il leader del Family Day, Massimo Gandolfini. 

“Ricordiamo al Partito Democratico che è proprio la legge 194 a chiedere che siano rimosse tutte le cause che determinano la scelta di interrompere la gravidanza, quindi lavorare in quest’ordine, offrendo aiuti seri e concreti a tante donne che vivono gravidanze difficili, significa stare nell’alveo della legge ma soprattutto aiutare le donne più deboli. Le statistiche dicono infatti che percentualmente ricorrono all’aborto sempre più immigrate, donne sole e sfruttate. Quindi, oltre l’obbligo di legge, esiste un dovere morale ad offrire loro sostegno psicologico, economico e sociale, anche semplicemente informandole della possibilità del parto in anonimato. I movimenti pro-vita italiani fanno tutto questo da decenni con delicatezza e discrezione, nessuno slogan offensivo o materiale non idoneo è mai entrato nei consultori pubblici. La donna è libera di scegliere in maniera consapevole solo se le si danno le possibilità di portare a termine la gravidanza con serenità”, prosegue Gandolfini.

“Queste polemiche rendono ancora più significativa la Manifestazione Nazionale per La Vita che si terrà il 22 giugno a Roma. Nell’Italia delle culle vuote e della cultura della morte è necessario riaffermare il valore sociale della maternità, la dignità del concepito e la necessità di offrire robusti sostegni alla natalità e alla genitorialità”, conclude Gandolfini.

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