CANCEL CULTURE E OCCIDENTE. LA POSTA IN GIOCO E’ LA LIBERTA’

Appare sempre più evidente la volontà della società moderna di limitare e addirittura cancellare i valori giudaico-cristiani.

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

20 Ottobre 2022

A distanza di 700 anni le opere di Dante vengono censurate non da un tribunale dell’Inquisizione, ma da una casa editrice olandese che ha eliminato il personaggio di Maometto dall’opera di Dante per un generico “non offendere”.
Eppure il sommo poeta, che a Verona vi soggiornò da esule, non si sarebbe mai premurato di risparmiare a papi, personaggi politici e profeti il più orrido inferno.

Appare sempre più evidente la volontà della società moderna di limitare e addirittura cancellare i valori giudaico-cristiani, che hanno segnato la storia e trovato culla in Europa rendendola portatrice di sentimenti di condivisione, solidarietà e sussidiarietà, con la pretesa di “rileggere” il passato in chiave politicamente corretta.

E’ questo uno degli obiettivi della Cancel Culture, neologismo coniato per indicare una forma moderna di ostracismo per la quale chi non si conforma al pensiero politicamente corretto diviene oggetto di indignate proteste e di conseguenza estromesso da cerchie sociali o professionali – sia online sui social, che nel mondo reale.
A rimetterci maggiormente sono le relazioni interpersonali (primo fra tutti il nucleo famigliare). Coloro che vedranno limitarsi la propria libertà di culto e di pensiero saranno costretti a rinchiudersi nel proprio ambiente per evitare di subire pesanti rivendicazioni con il conseguente sgretolamento delle relazioni sociali e l’aumento dell’indifferenza verso i bisogni altrui. Si delinea in questo modo la strada verso la destrutturazione dell’essere umano che il pensiero unico moderno vorrebbe ricostruire a proprio piacimento.

Sabato 22 ottobre alle 20.45 presso la Sala Braggio della Parrocchia Maria Immacolata (VR) il dott. Domenico Airoma – Procuratore della Repubblica di Avellino e vice-presidente del Centro Studi Livatino – ci offrirà interessanti strumenti per prendere consapevolezza dell’importanza di conoscere e riconoscerci nelle proprie radici storico-culturali, requisito necessario per una convivenza sociale equilibrata e pacifica.
L’evento verrà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Family Day

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