In questo clima assai poco favorevole a quel principio fondamentale che è il principio di intangibilità della vita umana, abbiamo ricevuto ed ascoltato parole molto chiare del Santo Padre
COMITATO NO EUTANASIA
Serve una legge? Sì, ma per la vita
Oggi abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per “curare”, per lenire il dolore fisico, per accompagnare con delicatezza, dignità e umanità fino al traguardo naturale
La libertà impazzita che porta alla fame di suicidio
Senza una bussola morale e sociale, l’individuo cade in uno stato di profonda frustrazione, disorientamento e confusione che lo rendono vulnerabile ad una angoscia esistenziale che lo può condurre al suicidio
Presidente Zaia, non servono leggi sul fine vita
Nessun vuoto normativo. Già tutto previsto da Costituzione e Consulta.
La Russa sbaglia: non c’è bisogno di una legge sul fine vita.
Sta girando una dichiarazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che suona così: ”Io ritengo che una norma sul fine vita sia essenziale
Deriva canadese: ormai il 5% dei decessi è «assistito». Il monito della Conferenza Episcopale
Perché non dovrebbe accadere anche nel nostro Paese? È necessario contrastare con tutti gli strumenti disponibili ogni legge che apra al suicidio assistito
La gente chiede cure, non la morte
Qui non è in gioco la cosiddetta «laicità» dello Stato, qui è in gioco il senso di umanità e di civiltà di un popolo che non scarta nessuno e si prende cura dei suoi «fratelli» più deboli e vulnerabili.
È ripartito il treno della legalizzazione per il suicidio medicalmente assistito
Fornire una regolarizzazione significa normalizzare la possibilità di ammazzarsi
Legge sul fine vita? Il Parlamento può legiferare secondo il principio morale e civile del “favor vitae”
E’ esperienza diffusa e consolidata che laddove le cure palliative sono disponibili, la richiesta di morte assistita scompare
La ricerca del vero successo
Tanti ricordano Michael Schumacher, ex pilota di Formula 1 e le sue incredibili imprese sportive ponendo, subito dopo, un malinconico accento sulle sue attuali condizioni di salute.
Dal diritto alla cura all’eutanasia di routine
Siska, ventiseienne, sarà uccisa perché trattata in modo assolutamente non adeguato e competente rispetto allo stato di depressione “cronica” che la affligge da anni. La sua storia urla: fermiamoci sul fine vita
IL FINE VITA in Parlamento
Il 27-28 settembre 2025 a Bologna si discute sulla questione del fine vita in Parlamento: la funzione sociale del diritto











