Diritti dell’uomo

ESPRESSIONI  E  DISCORSI  D’ODIO

ESPRESSIONI E DISCORSI D’ODIO

La difesa dalle discriminazioni delle minoranze passa dalla formazione di una nuova mentalità, veicolata dai soggetti che comunicano al grande pubblico, e non dal Codice penale (come avrebbe voluto il p.d.l. Zan).

Scrivo anch’io. No tu no!

Scrivo anch’io. No tu no!

La giornata della libertà di stampa ci ricorda che tutti dovrebbero poter dire ciò che pensano se non istigano alla violenza, eppure così non è. Il pensiero unico impone i temi e le argomentazioni, se non sei d’accordo sei out! Sei bannato, minacciato e messo a tacere dal pubblico e dal Grande Fratello che possiede i social e le piattaforme di messaggistica. Stai attento a quel che dici, potresti perdere anche il lavoro!

Per cortesia, almeno non rubateci la Pasqua!

Per cortesia, almeno non rubateci la Pasqua!

Si può credere o meno che sia il Figlio di Dio, risorto, ma è comunque il simbolo – credenti o no – che dolore, passione, sofferenza e morte non sono l’ultima ineluttabile parola, aprendo quantomeno le porte alla speranza di una vita nuova.

Discriminare. Di cosa stiamo parlando?

Discriminare. Di cosa stiamo parlando?

Ci sono temi per cui la “discriminazione” è vista come un grave delitto contro l’umanità, e temi per i quali la gravità del trattar diversamente man mano scema fino a diventare una tollerata o addirittura dovuta applicazione delle differenze