Elezioni: la posta in gioco è davvero alta: si tratta di scegliere fra chi sostiene l’ideologia gender con l’artifizio di negarla, e chi la riconosce contrastandola ogni giorno, dal Parlamento alle scuole
Politica
La libertà impazzita che porta alla fame di suicidio
Senza una bussola morale e sociale, l’individuo cade in uno stato di profonda frustrazione, disorientamento e confusione che lo rendono vulnerabile ad una angoscia esistenziale che lo può condurre al suicidio
Il consenso informato ridà alle famiglie il diritto/dovere di educare
Una legge che rendere operativo il dettato costituzionale (art.30) che vuole i genitori titolari del diritto/dovere di educare i propri figli. Una legge che chiama i genitori ad assumersi il ruolo che compete loro in primis sempre e in particolare quando vengono trattati temi educativi delicati, che coinvolgono valori e principi etici.
Presidente Zaia, non servono leggi sul fine vita
Nessun vuoto normativo. Già tutto previsto da Costituzione e Consulta.
Deriva canadese: ormai il 5% dei decessi è «assistito». Il monito della Conferenza Episcopale
Perché non dovrebbe accadere anche nel nostro Paese? È necessario contrastare con tutti gli strumenti disponibili ogni legge che apra al suicidio assistito
Il “popolo della vita”, per le vie di Roma
La vera pietà è il rispetto assoluto della vita di ogni persona, che nel momento del dolore e della sofferenza ha bisogno di “cura totale”, ricca di umanità e affetto
La gente chiede cure, non la morte
Qui non è in gioco la cosiddetta «laicità» dello Stato, qui è in gioco il senso di umanità e di civiltà di un popolo che non scarta nessuno e si prende cura dei suoi «fratelli» più deboli e vulnerabili.
È ripartito il treno della legalizzazione per il suicidio medicalmente assistito
Fornire una regolarizzazione significa normalizzare la possibilità di ammazzarsi
Sotto attacco lo strumento per arginare il gender nelle scuole
Il consenso informato è quanto di più libero, democratico e rispettoso delle opinioni altrui si possa mettere in campo
La sinistra che osanna il pontefice è la stessa che fa il tifo per l’aborto
In questi giorni stiamo assistendo al festival dell’ipocrisia: quegli stessi che oggi osannano il Papa perché mette un freno al delirio trumpiano, sono da sempre i primi ad attaccare il Papa e la Chiesa cattolica perché condanna aborto e eutanasia.
Chi sostiene il No difende un sistema caro al fascismo
«Tertium non datur», ha insegnato Aristotele: o è tutto vero, e allora si spieghi come conciliare gli opposti, oppure è falso, e allora meglio non crederci!
L’Ue decide sull’aborto libero e sicuro
Del diritto alla vita del bimbo nemmeno l’ombra, nemmeno un timido accenno: il bambino non esiste, è solo uno scarto di materiale biologico, indegno di ogni considerazione.
La sottile linea rossa che unisce referendum e educazione all’affettività
Non parlo di giudici e pubblici ministeri che debbano darsi del lei. No, vorrei soffermarmi solo sulla principale paura dei contrari: il controllo.












