Comunicato Stampa: Lucca aderisce al Network Nazionale dei Comuni “Amici della Famiglia”

Il Family Day della Toscana plaude al Sindaco di Lucca Mario Pardini ed ai componenti della sua Giunta Comunale

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

13 Ottobre 2023

Il Family Day della Toscana plaude al Sindaco di Lucca Mario Pardini ed ai componenti della sua Giunta Comunale (con un doveroso cenno all’Assessore alla famiglia e alla natalità, Simona Testaferrata, che in tale veste ha avuto un ruolo importante nella fase preliminare) per la delibera con cui ha aderito al Network Nazionale dei Comuni “Amici della Famiglia”, ideato e realizzato qualche anno fa dalla Provincia Autonoma di Trento a cui hanno aderito, via via, centinaia di Comuni sparsi in tutta Italia, nonché l’associazione delle “Famiglie Numerose” che ne ha fatto un leit-motive nell’ambito delle proprie iniziative .

Lo scopo di questo network è quello di elaborare ed attuare buone politiche a sostengo della famiglia, con particolare attenzione alle dinamiche che riguardano la natalità e l’infanzia, per poi condividere e mettere in comune obiettivi e risultati tra tutti gli enti locali che si muovono nella stessa direzione.

E’ un importante messaggio di speranza quello che arriva anche dalle amministrazioni locali in un momento come quello attuale in cui i numeri impietosi relativi alle nascite, in netto calo anche nell’anno in corso, ci ricordano che occupiamo il fanalino di coda in Europa e che siamo una popolazione in rapido invecchiamento, con tutto ciò che ne consegue in termini di (in)sostenibilità del nostro sistema previdenziale vicino al tracollo.
L’ Italia – ormai lo riconoscono tutti – sconta un grave ritardo nel rendersi conto di questo enorme vuoto di culle, frutto di decenni di politiche di corto respiro e di una radicata cultura consumistica secondo la quale una nuova vita in arrivo è un peso che frena le ambizioni individuali.

Ma – come diceva il maestro Manzi tanti anni fa in una trasmissione televisiva – “non è mai troppo tardi” per cambiare direzione e per ricominciare a credere nel valore inviolabile della vita, soprattutto quella più debole, che va protetta ed accolta e che, per questo, ha bisogno di una famiglia.
Come la stessa Costituzione ci ricorda essa è la cellula primaria ed insostituibile su cui si fonda ogni società ordinata.

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