Corte Suprema USA – Gandolfini (Family Day): l’aborto non è un diritto

Una decisione storica, che ci mostra come non ci si debba mai rassegnare ed accettare una ingiustizia, per quanto inveterata.

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

24 Giugno 2022

“Una brezza di speranza”. Così Massimo Gandolfini, presidente dell’Associazione Family Day saluta l’abrogazione della sentenza Roe vs Wade da parte della Corte Suprema statunitense.

“Questa sentenza chiarisce che l’aborto non è, non è mai stato, un diritto, anche quando come tale viene presentato per giustificare la soppressione nel grembo materno di oltre 50 milioni di bambini; tante sono state infatti le vittime negli USA dal 1973 (anno della Roe vs Wade).

“Non possiamo che essere soddisfatti di una decisione storica, che ci mostra come non ci si debba mai rassegnare ed accettare una ingiustizia, per quanto inveterata. Ci auguriamo che anche in Italia si smetta di considerare la legge 194 come intoccabile”, conclude Gandolfini.

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