Oggi “giornata internazionale della donna” sia l’occasione per celebrare la donna, che è indelebilmente figlia, spesso sorella, ontologicamente amica (anche di chi non conosce ma incontra per strada e saluta comunque!), moglie per scelta e comunque vocata alla maternità.
Tra tutti i ruoli che una donna può “abitare” – gestendoli anche contemporaneamente perché fa parte dei suoi doni – il più fuori moda mi sembra l’essere moglie.
Moglie: voce del verbo amare, modo infinito, tempo presente.
Nessuno insegna alle mogli come fare, né dà loro garanzie sul futuro, ma sentono che devono ri-sponde a un amore altro e fuori di sé, quello per il proprio marito, grazie al quale conosceranno più in profondità sé stesse. Senza perdersi o annullarsi, ma rimanendo pienamente donne.
L’essere capace di un amore infinito, cioè che non ha fine (per sempre, talvolta anche oltre la morte), le chiama ad amare il proprio marito nel presente, ogni giorno, un passo dopo l’altro, con lo sguardo rivolto nella stessa direzione.
Nessuno le immunizza di fronte alle fatiche o al dolore, ma non per questo si sottraggono all’Amore vero, che ha in sé la propria ricompensa.
Auguri a tutte le donne allora e anche a te, donna e moglie, che mostri la bellezza di coniugare la tua vita!
© RIPRODUZIONE RISERVATA





Se ti piace questo articolo lo puoi condividere!
Altre persone potrebbero trovarlo utile.