Elezioni. Vita, famiglia e contrasto al gender nelle scuole. Ecco la Carta dei Princìpi Family Day e Pro Vita & Famiglia

"Non esiste un partito che rappresenta in toto i nostri principi, ma ce ne sono alcuni che accolgono molte nostre istanze e altri che propongono esattamente l’opposto."
Comunicato stampa

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

16 Settembre 2022

«Non esiste un partito che rappresenta in toto i nostri principi, ma ce ne sono alcuni che accolgono molte nostre istanze e altri che propongono esattamente l’opposto, ovvero morte di Stato, droga libera e mercificazione del corpo delle donne e dei bambini. Per questo motivo l’astensione è un crimine contro il bene comune. Tutti coloro che intendono difendere e promuovere la vita, la famiglia e la libertà educativa hanno il dovere di recarsi ai seggi». Così Massimo Gandolfini, in occasione della presentazione, oggi, della Carta dei Princìpi promossa dal Family Day e da Pro Vita & Famiglia per le elezioni del 25 settembre 2022.

«I temi etici e diritti civili sono diventati centrali in campagna elettorale e per il futuro del Paese. Dalla tutela della vita alle istanze Lgbt del Ddl Zan, dal suicidio assistito con il Ddl Bazoli alla legalizzazione della Cannabis, ma anche denatalità, politiche familiari e l’utero in affitto come reato universale» ha aggiunto Jacopo Coghe. «Riteniamo fondamentale – ha proseguito – che nella prossima legislatura il Parlamento debba discutere sì sul fine vita, ma cercando come alleviare la sofferenza; sì sulla cannabis, ma con l’obiettivo di tutelare i giovani dalle dipendenze; sì sull’aborto e i diritti delle donne, ma pensando a come sostenere e incentivare la maternità e la conciliazione tra famiglia e lavoro; sì sull’identità di genere, ma nel senso di proteggere il diritto dei bambini a ricevere un’educazione che non metta in discussione la loro identità biologica».

Vita, famiglia e libertà educativa sono infatti i punti centrali della Carta dei Princìpi, presentata all’Hotel Nazionale, nella Sala Capranichetta, in piazza Montecitorio, alla presenza di politici, parlamentari e candidati.

La Carta intende richiamare tutti i leader di partito e i candidati alla necessità di promuovere e tutelare le questioni più urgenti e non più rimandabili inerenti in particolare la vita, la famiglia e la libertà educativa. Un appello affinché la politica si impegni a rispettare questi punti e se ne faccia carico.

Il documento chiede esplicitamente di intervenire per contrastare il declino demografico in atto in Italia, dunque tutelando la maternità, la paternità e i diritti dei nascituri, anche con l’istituzione di una Giornata Nazionale della Vita Nascente. Allo stesso tempo si palesa la necessità di eliminare qualsiasi condizione che, come spesso accade, obbliga o induce le donne ad abortire. Sul fronte vita, inoltre, il testo chiede ai futuri parlamentari di investire maggiormente sulle cure palliative, garantire il diritto all’obiezione di coscienza del personale sanitario e contrastare la diffusione e l’uso di qualsiasi droga.

Sulla famiglia, invece, la Carta impegna i politici a promuovere quest’ultima come società naturale formata da un uomo e una donna come da Costituzione, ad agevolare la formazione di nuove famiglie e predisporre specifici benefici economici, fiscali e sociali per quelle numerose. La tutela dei minori è un punto centrale del documento, che chiede di agevolare le pratiche di adozione nazionale e internazionale e tutelare bambini e adolescenti da qualsiasi forma di dipendenza e dai pericoli derivanti da pornografia e ipersessualizzazione.

Il terzo punto, infine, mira a promuovere la libertà educativa e investire sulla qualità dell’offerta scolastica, sia pubblica statale che pubblica parificata. La Carta sottolinea la necessità di rimuovere qualsiasi ostacolo al diritto alla libertà educativa, garantire l’uso del consenso informato preventivo da parte dei genitori e contrastare qualsiasi forma di strumentalizzazione politica della scuola ai fini di propaganda ideologica, con particolare riferimento alle teorie gender che vorrebbero promuovere la fluidità di genere e l’indifferentismo sessuale.

Ti potrebbe interessare..

Share This

Se ti piace questo articolo lo puoi condividere!

Altre persone potrebbero trovarlo utile.