“Apprendiamo con sconcerto l’approvazione dell’emendamento Magi sulla educazione sessuale nelle scuole. Questo perché, quasi sempre, si scrive educazione affettiva ma si legge propaganda gender propinata a bambini e ragazzi senza il consenso dei genitori, ai quali resta invece il primato sull’educazione dei figli, come stabilito dalla Costituzione italiana e da numerosi trattati internazionali”, afferma il leader del Family Day Gandolfini.
“Vorremmo tra l’altro sapere quali competenze possiede il corpo docente per parlare di temi così complessi o, nella peggiore delle ipotesi, se il ministero dell’Istruzione intende delegare queste lezioni a realtà esterne, schierate ed ideologizzate, che portano avanti strampalate teorie gender prive di basi scientifiche e una visione limitata e strumentale del rapporto tra sessi e persone diverse. Chiediamo alla maggioranza di governo di stralciare questo emendamento e coinvolgere le associazioni familiari nella messa a punto di qualsiasi progetto educativo che non rientri nel piano didattico. La salute e l’educazione affettiva dei ragazzi non può essere delegata o dettata dalle istanze dei radicali italiani”, conclude Gandolfini.



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