“Mentre confermiamo la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi legge che apra spiragli di morte assistita, tenuto conto del contesto politico-culturale che si è creato dopo la sentenza 242/19 della Corte Costituzionale che ha di fatto aperto una dolorosa ferita al diritto naturale di difendere sempre e comunque la vita, esprimiamo gratitudine per il virtuoso lavoro che ha portato al testo base che è stato oggi reso noto.
Non si può che apprezzare il grande sforzo di rendere compatibili i dettami della Consulta con il principio di difesa della vita, soprattutto fragile e sofferente.
Speriamo che il dibattito culturale e politico che si svilupperà nei prossimi mesi, nel Parlamento e nella società, porti a comprendere che il vero strumento per affrontare ogni dolore e sofferenza non può che essere l’applicazione concreta di cure palliative su tutto il territorio nazionale. Le Regioni garantiscano l’utilizzo dei fondi destinati alla Medicina Palliativa, evitando che vengano stornate risorse ad essa dedicate verso altri capitoli di spesa.
Se lo spirito che muove ad affrontare con impegno il mondo della sofferenza è davvero quello di lenire ogni dolore, la strada da percorrere non è certo quella di eliminare il sofferente, ma promuovere e potenziare le cure palliative.
Giorno dopo giorno seguiremo con attenzione i lavori parlamentari, assicurando tutto il nostro sostegno e collaborazione a chi si dimostrerà un onesto e sincero difensore della vita”, Massimo Gandolfini, Family Day



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