Gandolfini (Family Day): Corte d’Appello di Milano ribadisce che la madre è una sola

“La sezione famiglia della Corte d'Appello civile di Milano riafferma l’ovvio, ovvero che la madre è una sola e che la figura del padre non può essere cancellata per via giurisprudenziale da un tribunale qualunque”

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

6 Febbraio 2024

“La sezione famiglia della Corte d’Appello civile di Milano riafferma l’ovvio, ovvero che la madre è una sola e che la figura del padre non può essere cancellata per via giurisprudenziale da un tribunale qualunque”, così Massimo Gandolfini, presidente del Family Day, commenta il pronunciamento con cui la Corte di Milano accoglie il ricorso della Procura milanese contro i decreti del Tribunale che, il 23 giugno scorso, hanno di fatto ritenuto valide le trascrizioni dei riconoscimenti dei figli di tre coppie di donne, nati con procreazione assistita effettuata all’estero.

“Non esiste alcun diritto al figlio ma il diritto del bambino ad avere la figura della madre e del padre, che non sono intercambiabili e indifferenti come qualche strampalata ideologia vuol far pensare. Oltre tutto l’inseminazione eterologa per coppie dello stesso sesso è proibita in Italia e riconoscere due madri significa avallare chi la pratica all’estero. Il padre non può essere ridotto ad un uomo che vende il proprio seme ad una clinica della fertilità e che viene scelto su un catalogo in base alle caratteristiche psicofisiche; questa per noi resta eugenetica e mercificazione dei gameti umani. Infine non si pone nemmeno il problema della custodia del bambino in caso di morte della madre biologica perché qualsiasi tribunale riconosce la continuità affettiva nella figura della compagna che ha vissuto con il bambino. Altra cosa però sarebbe riconoscere automaticamente alla anagrafe una seconda madre non biologica, questo rappresenterebbe anche uno schiaffo alle tante coppie che percorrono la lunga e tortuosa strada dell’adozione. Bene ha fatto quindi il tribunale di Milano a disconoscere queste trascrizioni”

Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

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