“Siamo profondamente amareggiati di fronte all’ignobile gesto di imbrattare la statua di San Giovanni Paolo II, con la scritta “fascista di m….” nel piazzale della Stazione Termini a Roma, ad opera di manifestanti pro-Pal. Si tratta di un atto violento e blasfemo che offende la memoria di un uomo che ha vissuto sotto due orribili dittature, nazista prima e comunista poi, testimoniando con la Sua vita il coraggio di difendere quella libertà che gli autori del vile gesto hanno oggi offeso in modo esecrabile, insieme alla sensibilità religiosa cristiana del popolo italiano”, dichiara Massimo Gandolfini.
“Il cuore della democrazia è la libera espressione del pensiero, senza violenza e nel rispetto assoluto di chiunque. Con questa convinzione, continueremo la nostra missione, considerando il gesto di oggi una vergognosa pagina di violenza da cancellare con la cultura del rispetto e del perdono”, conclude Gandolfini


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