Gandolfini (Family Day): in Gran Bretagna stop alle transizioni facili dei minori, insegnare ai bambini armonia con il proprio corpo

“Nei Paesi dove l’ideologia gender ha fatto più danni i governi corrono ai ripari e si assiste ad una vera e propria marcia indietro su molti progetti scellerati di transizione sessuale. Dopo lo stop agli ormoni bloccanti deciso dalla Svezia per i minori, ora il governo della Gran Bretagna decide di chiudere il Gender and […]

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

29 Luglio 2022

“Nei Paesi dove l’ideologia gender ha fatto più danni i governi corrono ai ripari e si assiste ad una vera e propria marcia indietro su molti progetti scellerati di transizione sessuale. Dopo lo stop agli ormoni bloccanti deciso dalla Svezia per i minori, ora il governo della Gran Bretagna decide di chiudere il Gender and Identity Development Service (Gids), l’unico centro medico pubblico del Regno Unito dedicato ai bambini e ai ragazzi sotto i 17 anni di età con problemi di identità di genere. Il sistema sanitario nazionale britannico (NHS) ha preso questa drastica decisione dopo i risultati di un’inchiesta indipendente sull’operato della clinica, che ha dimostrato i danni psicologici e fisici provocati a minori avviati alla transizione con troppa leggerezza. Secondo il team di esperti che ha condotto l’indagine questo modello mette i giovani pazienti a rischio di disagio mentale e non fornisce un percorso sicuro. Oltretutto si fa notare che l’ambiente medico è stato invaso dalle pressioni dei media e dei gruppi trans iper-politicizzati; non è un caso infatti che in pochi anni il numero dei bambini avviati alla transizione sia aumentato in modo vertiginoso”, commenta il leader del Family Day, Massimo Gandolfini.
“Si tratta di una buona notizia per tutta l’infanzia. Il solo rammarico è che ci sono volute centinaia di vite di adolescenti e bambini distrutte per far aprire gli occhi alla politica e alle istituzioni. Da anni medici e psicologi non ideologizzati mettono in guardia riguardo ai rischi delle pressioni ideologiche esercitate da gruppi che fanno apologia della fluidità. Gli stessi ambienti che parlano di body positivity e accettazione di sé stessi propongono bombardamenti ormonali e interventi chirurgici su minori fragili. Contribuisce a questo clima di confusione, la decisione di molti Stati di riconoscere la possibilità di indicare il proprio sesso in base alla semplice percezione personale, la cosiddetta self id, che nel nostro Paese viene di fatto introdotta a livello scolastico nella cosiddetta carriera alias. Esortiamo quindi le autorità sanitarie italiane a coinvolgere tutte le associazioni famigliari e i veri professionisti non ideologizzati del settore medico-scientifico, al fine di individuare le strategie più adeguate per una strutturazione sana delle personalità di bambini e adolescenti, insegnando loro a dialogare con serenità e armonia con il proprio corpo ed evitando strade già fallite in altri Paesi, che portano a percorsi privi di basi scientifiche e che conducono a terapie ormonali e amputazioni genitali irreversibili. I bambini vanno aiutati nel loro difficile percorso di crescita e non usati come cavie per strampalati esperimenti sociali”, Conclude Gandolfini.

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