“Aggiungere l’aborto alla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue è un’imposizione ideologica divisiva che interferisce con le diverse sensibilità dei popoli europei e che minaccia la sovranità degli Stati sui temi etici sensibili rispetto ai quali non possono esserci diktat da parte di Bruxelles”. Così il leader del Family Day, Massimo Gandolfini, condanna il voto odierno con cui l’Europarlamento chiede di inserire l’aborto nell’articolo 3 della Carta dei diritti fondamentali.
“Uccidere un bambino nel ventre materno non potrà mai essere considerato un diritto inalienabile. Quello alla vita è infatti il primo diritto da cui discendono tutti gli altri e senza il quale non può esserci alcun’altra rivendicazione individuale e sociale. L’Europa mortifera delle culle vuote in questo modo dimostra di essere incapace di sostenere i soggetti più deboli e le madri con gravidanze difficili. Questo ennesimo sfregio ai valori, che stanno alla base della civiltà europea, deve incoraggiare ad andare a votare candidati per la vita e la famiglia, alle prossime elezioni europee di giugno”. Conclude Gandolfini
RIPRODUZIONE RISERVATA




Se ti piace questo articolo lo puoi condividere!
Altre persone potrebbero trovarlo utile.