Gandolfini (Family Day): L’ideologismo cancella il convegno di domani sulla disforia di genere e la medicina transgender

Secondo l'Ordine dei Giornalisti in merito al gender deve emergere solo il pensiero unico di chi fa apologia del cambio di sesso e della fluidità, senza approfondire le drammatiche conseguenze di interventi chirurgici e terapie ormonali.

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

22 Settembre 2022

Il pluralismo, il confronto democratico, la libertà di pensiero e l’approccio scientifico rigoroso sono stati calpestati dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che ha annullato un seminario sulla disforia di genere e sulla medicina transgender, organizzato da sigle di giornalisti scientifici e al quale erano stati riconosciuti i crediti formativi . Evidentemente ai guardiani della professione giornalistica, non bastava che ci fossero più voci a presentare un tema così complesso. Secondo l’Ordine dei Giornalisti in merito al gender deve emergere solo il pensiero unico di chi fa apologia del cambio di sesso e della fluidità, senza approfondire le drammatiche conseguenze di interventi chirurgici e terapie ormonali. Si è ritenuto necessario silenziare il sottoscritto anche se le sue osservazioni si basano su una autorevole bibliografia scientifica internazionale.

La scelta risulta ancora più partigiana e in mala fede se si considera che personaggi come Monica Cirinnà ed altri attivisti delle sigle LGBT hanno già tenuto in precedenza corsi organizzati dallo stesso Ordine, ignorando un contraddittorio basato su dati scientifici.. La democrazia e il confronto non trovano ospitalità nella comunicazione, questo è quello che si vuole insegnare alla categoria dei giornalisti, che vanno indottrinati secondo una impostazione ideologica che non ha il coraggio di affrontare con lucidità e chiarezza i tanti punti critici che riguardano l’identità di genere e la disforia di genere.

Tutto ciò è tanto più grave se si considera che a farne le spese sono persone, adulti e adolescenti, che hanno il diritto di essere trattati con il massimo della competenza scientifica e umana. Si tratta dell’ennesima riprova che l’ideologia ama se stessa e non tiene conto dei veri bisogni delle persone più fragili. Ribadisco che sono disponibile e ovunque e in qualsiasi momento ad un confronto serio, argomentato e rigoroso su questo tema. Questo è il sale della democrazia e della ricerca scientifica che l’ideologismo imperante non ha il coraggio di affrontare.

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