“Il nostro plauso va al governo italiano per la decisione di non firmare il testo della presidenza di turno belga dell’UE sui diritti Lgbtq+, intriso di elementi ideologici e completamente sbilanciato su una visione antiscientifica che legittima l’identità di genere completamente costruita sull’auto percezione di sé”, così il leader del Family Day, Massimo Gandolfini, esprime il suo consenso alla posizione assunta dal governo italiano rispetto al testo presentato dalla presidenza di turno belga.
“Un conto è condannare ogni forma di violenza e discriminazione contro le persone di orientamento omosessuale e adoperarsi affinché queste forme di violenza siano combattute con ogni mezzo, un altro è proporre un testo che impone una propaganda permanente a favore dei movimenti Lgbtq+ con tanto di bandiera arcobaleno issata sui palazzi delle istituzioni dell’UE. Il testo proposto impone di riconoscere un’infinità di identità sessuali auto percepite e di conseguenza forme di filiazione, vietate in molti stati, che tolgono il diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Mettere questi temi nella cornice della lotta all’omofobia è una forma meschina di colonizzazione ideologica, come ha insegnato Papa Francesco; bene ha fatto l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni a respingerla”.



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