Gandolfini (Family Day): plauso al sottosegretario Sasso che richiama le scuole su bagni gender, carriere alias, schwa e asterischi. Fuori l’ideologia dalle nostre scuole!

Siamo grati al sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso per aver fatto chiarezza rispetto all’ondata ideologica che vuole imporre nelle scuole la carriera alias e bagni gender fluid

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

14 Marzo 2022

“Siamo grati al sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso per aver fatto chiarezza rispetto all’ondata ideologica che vuole imporre nelle scuole la carriera alias e bagni gender fluid per studenti che non si sentono né maschi né femmine, con fughe in avanti che lo stesso esponente del Ministero dell’Istruzione, in una nota, ha spiegato essere frutto di mode passeggere che strizzano l’occhio a percezioni di sé e della propria sessualità immature, estemporanee” dichiara il leader del Family Day Massimo Gandolfini.

“Concordiamo con Sasso sulla necessità di un approccio a queste tematiche che sia rispettoso, ma allo stesso tempo scevro da visioni ideologiche che rischiano solo di confondere le idee ad adolescenti in piena fase di strutturazione della propria identità e che sono esposti ad influenze esterne e ad atteggiamenti emulativi passeggeri privi di consapevolezza. Per questo plaudiamo al richiamo alle autorità scolastiche che violano il patto di corresponsabilità educativa con le famiglie e che per ricerca di visibilità introducono nelle scuole riconoscimenti formali di identità fluide non riconosciute da altri organi statali”, prosegue il presidente del Family Day.
“Infine, apprezziamo la disapprovazione espressa da Sasso nei confronti di veri e propri obbrobri lessicali come lo schwae gli asterischi, bocciati anche dall’Accademia della Crusca.

Non a caso, i nuovi simboli dell’ideologia gender, che vuole rendere fluida anche la nostra lingua, sono stati oggetto di una raccolta firme promossa da diverse associazioni aderenti al Family Day e tesa a bandirli dalle aule scolastiche del nostro Paese. La petizione è stata consegnata due settimane fa nelle mani del sottosegretario Sasso. Il riconoscimento delle nostre istanze ci sprona a proseguire nel nostro impegno contro le colonizzazioni ideologiche e per la promozione del benessere integrale dei ragazzi e delle ragazze”, conclude Gandolfini.

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