Gandolfini (Family Day): plauso al Sottosegretario Sasso per lo stop alle lezioni di sesso a 10 anni

Queste iniziative rientrano nell'alveo di una sessualizzazione precoce di bambini di appena 10 anni.

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

28 Maggio 2022

“Ringraziamo il sottosegretario al Miur, on. Rossano Sasso, per il tentativo di fermare il corso di educazione sessuale nelle classi V delle scuole elementari di Ceresara (MN). Il progetto extracurriculare riporta nero su bianco i temi trattati tra cui omosessualità, aborto, orgasmo maschile e femminile, piacere sessuale. Queste iniziative rientrano nell’alveo di una sessualizzazione precoce di bambini di appena 10 anni, che ovviamente ancora non sono in età sessualmente attiva, né hanno le categorie necessarie per comprendere e recepire criticamente questi temi; esporli a progetti di questo genere rappresenta una forma di violenza sulla loro psiche “, afferma il leader del Family Day Massimo Gandolfini.

“I bambini vanno alle scuole dell’obbligo per acquisire competenze e sviluppare abilità e non per farsi spiegare da un personaggio esterno alla scuola che cosa sia un orgasmo. Arriviamo con 20 anni di ritardo rispetto al nord Europa dove il fallimento di questi progetti è visibile nell’aumento non solo di una attività sessuale precoce ma anche della fruizione della pornografia. Alle elementari i bambini chiedono solo di crescere in pace, di sviluppare la loro socialità e assimilare un bagaglio di conoscenze e competenze che farà da base alla loro formazione culturale. I temi sensibili sono prerogativa delle famiglie” conclude Gandolfini.

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