Gandolfini (Family Day): regione Veneto non può decidere sul fine vita, domani voto farsa, sbagliato moralmente e proceduralmente

“Una violazione del diritto dal punto di vista morale e procedurale, è quanto commetterà domani Il Consiglio Regionale del Veneto votando il progetto di legge 217 di iniziativa popolare, sostenuto e patrocinato dall’ Associazione radicale ‘Luca Coscioni’, che prevede la legalizzazione del suicidio assistito. I proponenti hanno infatti strumentalizzato alcune sentenze della Consulta per formulare […]

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

15 Gennaio 2024

“Una violazione del diritto dal punto di vista morale e procedurale, è quanto commetterà domani Il Consiglio Regionale del Veneto votando il progetto di legge 217 di iniziativa popolare, sostenuto e patrocinato dall’ Associazione radicale ‘Luca Coscioni’, che prevede la legalizzazione del suicidio assistito. I proponenti hanno infatti strumentalizzato alcune sentenze della Consulta per formulare un testo che di fatto propugna un diritto alla morte che in Italia non esiste. Oltre tutto la stessa Suprema Corte ha stabilito che una normativa, in tema di disposizioni di volontà relativa ai trattamenti sanitari nella fase terminale della vita, necessita di uniformità di trattamento sul territorio nazionale. In sintesi: leggi sul fine vita non sono competenza delle Regioni”, commenta il leader del Family Day e neurochirurgo Massimo Gandolfini.

“Ancora più grave è il messaggio etico che trasmette questa iniziativa del Consiglio Regionale. Dobbiamo ricordare la completa disumanità che queste proposte di legge sul suicidio assistito portano con sé, ove le Cure Palliative vengono di fatto ignorate, così come ogni sforzo per la cura del malato e il sostegno dei caregiver. In ogni nazione dove sono state approvate leggi che favoriscono l’assurdità del ‘diritto di morire’, a farne le spese sono state certamente le persone più deboli, più fragili, più sole e si è passati rapidamente dalla morte richiesta dal singolo, a controversi casi di morte decisa dallo Stato. Il tutto solo per rispondere alle esigenze economiche delle casse dello Stato e degli enti locali preposti alla fornitura del servizio sanitario. Mi rivolgo quindi ai consiglieri che si apprestano ad esprimere questo voto ricordando loro che il vero diritto da garantire è quello alla cura”, conclude Gandolfini.

 

Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

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