“Il Family Day esprime la più completa solidarietà al Ministro per la Famiglia, Eugenia Roccella, vittima dello squadrismo pseudoprogressista che l’ha prima silenziata e poi costretta a lasciare gli Stati Generali della Natalità. Studenti ideologizzati, con l’arroganza e la prevaricazione, impediscono di parlare a chi non la pensa come loro. Questo clima di violenza ideologica ricorda gli anni più bui della seconda Repubblica. Ci auguriamo che la politica, le istituzioni e il mondo della scuola riescano a marginalizzare queste sacche di cieca intolleranza” afferma Massimo Gandolfini, neurochirurgo e presidente del Family Day.
“E’ stato interrotto con violenza un evento teso a promuovere le politiche a sostegno dei giovani che vogliono creare una famiglia. Le associazioni aderenti al Family Day purtroppo sono state vittime di decine di questi assalti, non ultimo la devastazione delle sede di ProVita. Non oso immaginare quale ondata di sdegno si sarebbe levata a parti invertite. Tutto questo deve essere condannato con forza da parte di tutte le forze politiche e culturali che realmente si riconoscono nei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione. Famiglia e natalità sono due capitoli di estrema importanza, date le condizioni della nostra Nazione, e devono essere affrontanti con grande senso di responsabilità pensando e costruendo percorsi concreti di sostegno e promozione. Ogni deriva violenta è di segno opposto alla costruzione di una società civile e democratica che garantisca la libertà di pensiero”, conclude Gandolfini.



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