Gandolfini (Family Day): soddisfatti per l’adozione del testo per l’utero in affitto reato universale. Ora lo sostengano tutti gli schieramenti

Tutte le evidenze scientifiche, così come il semplice buon senso, dicono che l’esperienza di vivere nove mesi nell’utero di nostra madre non è un fatto indifferente per la formazione di un essere umano?

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

21 Aprile 2022

“Esprimiamo grande soddisfazione e apprezzamento riguardo l’adozione in Commissione Giustizia del testo base della legge che propone di perseguire l’utero in affitto come reato universale. Il testo Meloni applica le pene previste dalla legge 40 per la barbara pratica dell’utero in affitto anche qualora il fatto sia commesso all’estero. Questo non solo tutela il diritto di ogni bambino a non essere oggetto di un mercimonio, ma anche quello di tante donne disperate di ogni angolo del mondo, che vengono sfruttate da un mercato che intende trasformare i desideri dei ricchi in diritti. La guerra in Ucraina ha infatti posto sotto i riflettori di tutta la comunità internazionale il dramma delle fabbriche di bambini e delle donne usate come contenitori che attendono i committenti nelle città bombardate”, afferma il leader del Family Day Massimo Gandolfini.

“Non ci sono più alibi o giustificazioni: è arrivato il momento che tutte le forze politiche convergano sulla proposta di legge, in una nazione che vuole essere capofila dei diritti umani non può essere tollerato alcun ostruzionismo teso ad affossare un atto di civiltà contro il moderno schiavismo. Un figlio non si compra e una donna non si affitta. Tutte le evidenze scientifiche, così come il semplice buon senso, dicono che l’esperienza di vivere nove mesi nell’utero di nostra madre non è un fatto indifferente per la formazione di un essere umano, ma un processo che ha molteplici implicazioni emotive, psicologhe, biologiche e fisiologiche. Pertanto è criminale ridurre il miracolo della maternità e della gravidanza alla stregua di un servizio messo sul mercato. Spero che anche parlamentari che hanno avuto problemi a condannare apertamente questa pratica si ravvedano e contribuiscano ad infliggere un duro colpo al business della maternità surrogata”, conclude Gandolfini.

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