Gandolfini (Family Day): solidarietà a professore di Roma che rifiuta di chiamare una studentessa con il genere neutro, fuori la carriera alias dalle scuole

“Come Family Day esprimiamo piena solidarietà al professore del liceo Cavour di Roma che si è rifiutato di appellare in maniera neutra una studentessa donna. Pur comprendendo la delicatezza dei problemi relativi alla disforia di genere, siamo convinti che avallare acriticamente strampalate teorie contribuisca ad alimentare quella che sembra una vera e propria epidemia adolescenziale, […]
Comunicato stampa

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

10 Novembre 2022

“Come Family Day esprimiamo piena solidarietà al professore del liceo Cavour di Roma che si è rifiutato di appellare in maniera neutra una studentessa donna. Pur comprendendo la delicatezza dei problemi relativi alla disforia di genere, siamo convinti che avallare acriticamente strampalate teorie contribuisca ad alimentare quella che sembra una vera e propria epidemia adolescenziale, con tratti dal sapore più ideologico che clinico.

“Per questo motivo chiediamo al Ministro dell’Istruzione Valditara che sia fermato il riconoscimento della cosiddetta carriera alias che alcune scuole portano avanti e usano come una clava per impedire il libero pensiero. La carriera alias propugna l’autopercezione di sé slegata da qualsiasi dato biologico, con registri in cui appaio speciali categorie di identità sessuali fluide e che consentono cambi di identità senza nemmeno che sia stato intrapreso un percorso di transizione. Tutto questo non porta alcun beneficio a bambini e minori che sono in una fase di strutturazione della propria personalità e che affrontano una fase critica dell’adolescenza, su cui non dovrebbe soffiare alcune spinta ideologica.

“Tra l’altro, come dimostrano le esperienze di altri Paesi che stanno facendo marcia indietro, la carriera alias crea un enorme danno nella costruzione della personalità del bambino o del giovane, introducendo elementi di confusione che destrutturano lo sviluppo organico della psiche. Bagni gender neutral, carriere alias, schwa e asterischi non sono simboli di inclusione, ma di un’offensiva ideologica tesa a creare ancora più fragilità nella mente dei minori.

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