“La mancetta per le famiglie è durata meno di un anno. Il governo toglie 630 milioni di euro dai fondi per l’assegno unico, uno strumento che si rivela uno specchietto per le allodole per prendere in giro padri e madri di famiglia.
Si trovano i soldi per tutto, armi, transizione energetica e persino per bonus monopattini e condizionatori, ma il vero motore sociale di questo paese, la famiglia, resta la cenerentola delle voci di spesa del governo italiano”, afferma il presidente del Family Day Gandolfini.
“A detta di tutti gli esperti la più grande ed urgente emergenza nazionale è quella dell’inverno demografico. Per quanto il Family Day resti convinto che sul tema incidano questioni di ordine ideologico e antropologico, che alimentano una chiusura alla vita che attanaglia tutto l’Occidente, anche il fattore economico ha la sua importanza, come si evince dai risultati ottenuti dai sistemi di welfare a sostegno di famiglia e natalità di altre nazioni europee”, prosegue Gandolfini.
“Notiamo che la famiglia resta ai margini del dibattito della campagna elettorale. Noi osserveremo attentamente le proposte di tutti i partiti e non faremo sconti a nessuno in materia di promozione della famiglia, della vita e della libertà educativa”, conclude Gandolfini.



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