Gandolfini (Family Day): utero in affitto reato universale, rende l’Italia faro per i diritti delle donne e dei bambini

“Il Family Day esprime grande apprezzamento per l’approvazione definitiva della legge che rende la barbara pratica dell’utero in affitto reato universale..."

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e
per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia
di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la
loro dignità ed esistenza.
Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non
ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La
famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si
donano generando il frutto del loro amore che sono i
figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella
varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che
oggi popolano il nostro pianeta.

16 Ottobre 2024

“Il Family Day esprime grande apprezzamento per l’approvazione definitiva della legge che rende la barbara pratica dell’utero in affitto reato universale. Siamo riusciti a contaminare la maggioranza di governo con questa battaglia di civiltà in favore delle donne e dei bambini. Di fatto oggi l’Italia è il primo Paese al mondo che può perseguire anche chi ha commesso questa pratica all’estero per poi portare il bambino ottenuto sul territorio nazionale. Si tratta di una tappa fondamentale per arrivare al bando universale di un business che è stato vietato anche da molti Paesi, come l’India, dopo anni di sfruttamento delle donne e di mercimonio dei bambini appena nati”, afferma il leader del Family Day, Gandolfini.

“L’impegno di femministe, di ogni tipo di formazione politica e sociale, dimostra che c’è una crescente consapevolezza che la gravidanza, momento fondamentale per la strutturazione di un essere umano, non può diventare un settore merceologico e che i bambini non possono essere ne’ venduti, né comprati, né tanto meno regalati. C’è inoltre la scienza che con una vasta bibliografia dimostra quanto sia importante il legame biologico, ormonale ed emozionale tra la madre e il nascituro. Non meno importanti sono le sentenze della Corte Costituzionale e delle Sezioni Unite della Cassazione, secondo le quali la maternità surrogata offende la dignità umana anche se gratuita. Per questo motivo stupisce che, anche oggi, dai banchi dell’opposizione c’era chi agitava la bandiera dei falsi diritti e additava come medievale chi si oppone all’utero in affitto. Il primo diritto di ogni essere umano, fin dalla nascita, è non essere l’oggetto di una compravendita che avviene con tanto di contratti che stabiliscono cosa può e non può fare la gestante; accordi, questi sì, che ricalcano l’antico mercato degli schiavi che pensavamo concluso da secoli. Ora auspichiamo che la magistratura italiana applichi questa legge dello Stato senza fare sconti a chi si reca in Paesi in cui le donne sono mosse dalla disperazione”, conclude Gandolfini.

 

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