Giornata internazionale dei diritti degli animali

Comportamenti di equiparazione dell’animale all’uomo non sono segno di rispetto all’animale ma sono un atto di ingiustizia verso l’uomo.

di Massimo Martinucci

Massimo Martinucci, ferrarese, medico dentista fino al recente pensionamento, marito, padre di quattro figli e nonno di (finora) sette nipoti, militante di Alleanza Cattolica fin dalla sua costituzione e dal 2016 membro del Capitolo Nazionale. Cura vari siti internet tra cui www.scuoladieducazionecivile.org e www.caffarra.it.

10 Dicembre 2023

Tra le tante voci che si possono ascoltare in merito ai rapporti tra l’uomo e gli animali merita una speciale considerazione quella che non è una semplice opinione tra le altre ma la posizione del magistero della Chiesa cattolica su questo argomento.
In prossimità della Giornata internazionale dei diritti degli animali può essere utile richiamare questo insegnamento, ad uso in particolare dei cattolici ma anche di tutte le persone di buon senso, posto che sul tema negli ultimi decenni è stato detto di tutto.

Una sintesi di ciò che la Chiesa insegna è compendiata in un intervento del Cardinale Carlo Caffarra risalente al 2005, del quale si può leggere il testo completo nel sito a lui dedicato alla pagina http://www.caffarra.it/intervento150105.php. Parlando alla Facoltà di Veterinaria a Ozzano Emilia fece quello che lui stesso chiamò «il punto della situazione […] in un territorio in larga misura sconosciuto e inesplorato», individuando «alcuni punti teoreticamente fermi e che hanno costituito dei veri pilastri della nostra civiltà occidentale».

Quali sono questi punti preliminari, da cui consegue logicamente che poi «derivino alcune conseguenze operative»?
Innanzitutto l’osservazione della «essenziale diversità dell’uomo dall’animale»: diversità ontologica — che rende la persona umana superiore all’animale sul piano dell’essere — e diversità assiologica — che attribuisce alla persona umana una preziosità superiore sul piano del valore. La Sacra Scrittura dice che l’uomo, come gli animali, viene dalla terra, ma che Dio insufflò il suo spirito di vita solo in lui.

Il secondo punto messo in evidenza dal Cardinale Caffarra riguarda il concetto di dominio dell’uomo sulla natura e di conseguenza anche sugli animali; dominio inteso non certo come illimitato potere bensì come uso rispettoso della creazione che Dio ha affidato all’uomo perché se ne prenda amorevole cura.
Queste riflessioni sfociano in una terza premessa fondamentale che deve fondare il rapporto tra uomo e animale: il fatto che tra essi non esiste una vera reciprocità. Il Cardinale esemplifica argomentando che «esistono doveri-diritti reciproci tra le persone» ma «non esiste una correlazione del genere tra la persona e l’animale». L’affermazione successiva, secondo cui «l’animale non ha diritti», può appare cruda e può suonare inaccettabile nella nostra epoca secolarizzata, ma va letta alla luce della illuminante spiegazione che subito segue: «Ciò non significa che il dominio-uso dell’uomo non abbia limiti obiettivi.

I limiti sono fondati sulla natura ragionevole dell’uomo; ciò che l’uomo deve a se stesso è di agire ragionevolmente quando si rapporta all’animale. Comportamenti di obiettiva crudeltà verso l’animale, per esempio, non sono indegni dell’animale — solo la persona ha una dignità —, ma sono indegni dell’uomo che li pone in essere. Comportamenti di equiparazione dell’animale all’uomo non sono segno di rispetto all’animale — solo la persona merita rispetto—, ma sono un atto di ingiustizia verso l’uomo perché lo degradano dalla sua regale dignità».

Come si vede, la stessa formulazione della Giornata — secondo la riflessione del Cardinale fondata sul bimillenario insegnamento della Chiesa cattolica — contiene dunque un errore di fondo che oggi, immersi nella omologazione del politicamente corretto, stentiamo a scorgere.

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Massimo Martinucci

Massimo Martinucci, ferrarese, medico dentista fino al recente pensionamento, marito, padre di quattro figli e nonno di (finora) sette nipoti, militante di Alleanza Cattolica fin dalla sua costituzione e dal 2016 membro del Capitolo Nazionale. Cura vari siti internet tra cui www.scuoladieducazionecivile.org e www.caffarra.it.

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