Il Presidente dell’Associazione Family Day – Difendiamo i nostri figli, Massimo Gandolfini, ha ricevuto udienza con il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, e il Presidente della Pontificia Accademia Pro Vita, Arcivescovo Vincenzo Paglia.
Oggetto degli incontri sono state le grandi emergenze antropologiche del nostro Paese: il tema dell’eutanasia, dell’omicidio del consenziente, del suicidio assistito, del dilagare dell’aborto, chirurgico e chimico, della legalizzazione della cannabis. Si è potuto dialogare con estrema franchezza e senso di realismo, affrontando anche il tema dell’organizzazione di iniziative concrete, con una duplice finalità: promuovere con forza e determinazione il valore della vita, oggi sempre più soffocato dalla “cultura dello scarto”, e contrastare la dilagante “cultura della morte”.
Si è convenuto che c’è bisogno anche di una “manifestazione pubblica del popolo della vita”, che possa dare voce alle tantissime persone che in ogni angolo d’Italia non accettano di rassegnarsi all’impotenza o peggio all’indifferenza.
Il nostro Paese è agonizzante, non fa più figli e la ferita profonda della denatalità configura scenari drammatici, anche per il futuro più prossimo. Anche le autorità civili stanno esprimendo, quasi ogni giorno, questa fortissima preoccupazione. Purtroppo, molti progetti di legge ora in discussione vanno esattamente nella direzione opposta al sostegno della vita e delle nascite.
Nella direzione di un contrasto civile e democratico vanno i comitati che abbiamo costituito per bloccare iniziative eutanasiche e di legalizzazione della droga. A questi, si aggiunga l’iniziativa di una raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare che renda la vergognosa pratica dell’utero in affitto – già condannata dalla legge italiana – reato universale ovunque commesso.
Il Prof. Massimo Gandolfini ha commentato: “Mi ha riempito di grande soddisfazione e mi ha dato nuova carica il riscontro di una perfetta sintonia d’intenti e volontà d’azione che i due alti Prelati mi hanno manifestato”.
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