Mostrami… L’AMORE

La curiosità e il bisogno di esplorazione dei preadolescenti e adolescenti è naturale e fisiologico, ma l'accesso a materiali inadatti al loro livello di maturità e competenza emotiva può generare danni e problemi significativi.

di Mariagrazia Sarno

Mariagrazia Sarno laureata in Psicologia clinica presso la seconda università degli studi di Napoli, specializzanda in neuroscienze comportamentali: prevenzione, neuropotenziamento e neuroriabilitazione. mi occupo di progetti per preadolescenti e adolescenti in ambito educativo e scolastico; di sostegno alla genitorialità; di supporto alla figura del caregiver in ambito delle malattie neuro -degenerative; di supporto psicologico all'ammalato e al caregiver nell'ambito delle cure palliative.

5 Maggio 2022

“la sessualità non è una corsa sulle montagne russe. Divertimento, eccitazione, paura…”
” A scuola tanti miei compagni dicono che la pornografia è divertente, e anch’io credevo di pensarla così”
” non è divertente, è eccitante e può generare dipendenza. Proprio come hai detto tu ogni mattina ti dici che da quel giorno ne farai a meno, e poi non sei capace di resistere. E’ allora che qualcosa rischia di intrappolarti, sopratutto quando sei così giovane.”

Questi alcuni momenti di un dialogo, tra terapeuta e un preadolescente, che manifesta sintomi che hanno tutte le caratteristiche di una sindrome da stress post-traumatico. Solo che l’evento traumatico non è qualcosa che ha messo a repentaglio la sua vita (come accade generalmente nei pazienti che mostrano questi sintomi), bensì materiale pornografico messo a disposizione di un ragazzino.

E’ da qui che vorrei iniziare la nostra riflessione sulla pornografia e le sue conseguenze.
Quanti di noi si sentirebbero tranquilli se a undici anni o meno un figlio vagasse di notte da solo in una grande città? Probabilmente nessuno. Eppure molti figli ( anche se non i nostri) si aggirano in libertà nel web, a qualsiasi ora della giornata. Restando chiusi nella propria stanza, molti preadolescenti accedono a contenuti, immagini, sollecitazioni hard che spesso attivano dei pensieri delle fantasie sessuali, una parte così viva e sana della loro mente, che può essere seriamente danneggiata se “arpionata” da stimoli inappropriati per livello di maturazione della persona.

Allora il primo punto è definire il problema: cosa intendiamo per “pornografia”. Alludere ad immagini con connotazione sessuale non è sufficiente, 1° deve rappresentare un essere umano coinvolto in un’attività sessuale; 2° rappresentazione degli organi genitali dei soggetti; 3° intento di produrre eccitazione e non emozionare il fruitore.

La curiosità e il bisogno di esplorazione dei preadolescenti e adolescenti è naturale e fisiologico, ma l’accesso a materiali inadatti al loro livello di maturità e competenza emotiva può generare danni e problemi significativi.

1° Livello psicologico-emotivo: la pornografia on-line potrebbe intercettare i circuiti della curiosità, ma anche quelli del trauma. Ovvero il ragazzo si potrebbe trovare intrappolato in ciò che ha visto e questi pensieri intrusivi potrebbero essere ostacolo all’apprendimento, alla socializzazione e destabilizzanti emotivi. Generando l’attivazione di uno schema che spinge alla ricerca compulsiva e reiterata di siti hard ( dipendenza).

2° livello cognitivo-attitudinale: in una fase in cui si generano modelli operativi interni, aspettative e fantasie relative alla sessualità, il preadolescente può arrivare a ipotizzare che la visione del sesso, dei rapporti proposti dalla pornografia sia normale, fonte d’ ispirazione ed di esempio. Esempi di relazione caratterizzati da non rispetto per il partner, della sua dignità e della sua umanità.
Da professionista e madre mi rendo conto che l’educazione all’affettività e alla sessualità è un enorme tela, dove ogni persona significativa, in particolare la famiglia, ne costituisce una parte. E’ un viaggio che inizia in famiglia e dura tutta la vita.

Vorrei concludere questa riflessione ed iniziare o continuare, non so a che punto siate del viaggio con una citazione:
la volpe : “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò a essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro comincerò ad agitarmi e inquietarmi: scoprirò il prezzo della felicità. Ma se tu vieni non si sa quando io non saprò a che ora prepararmi il cuore…” ( de Saint-Exuper 2004 ).

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