Per la Giornata mondiale della gentilezza.

Non basta non essere violenti. No. Non siamo chiamati a vivere una vita di sufficienza. Siamo esseri che devono tendere alla virtù. E quella della gentilezza lo è.

di Federico Vincenzi

Federico Vincenzi, avvocato, si occupa di legal tech.
Collabora con Università della Lombardia, formatore presso diverse aziende.
Segue progetti di start-up, ha fondato youjustice.net, sito per la gestione dei conflitti.
Sposato con Dora, cinque figli, si diletta come scrittore.

13 Novembre 2024

Cari giovani.
Sono l’animo di un uomo d’altri tempi. E so che oggi è la giornata della gentilezza.
Che bello. Che bella parola.

E soprattutto che bel modo di fare. Certo, talvolta difficile, molto difficile, ma quanto è bello.
Ci sono tante forme di gentilezza: dal chiedere per favore a fare un sorriso. Ecco, il sorriso: un gesto che costa poco e che trasmette una splendida umanità. Quante volte mi è capitato di leggere gratitudine negli occhi di chi quel sorriso non se lo aspettava, forse perchè di sorrisi ne riceve pochi: un anziano piuttosto che un povero. Persone a cui, francamente, si sorride poco.
Ma non vorrei parlare di questo tipo di gentilezza.

No, quella che vorrei ricordarvi è un altro tipo di gentilezza: la cavalleria.
Quel modo di fare che ai più pare ormai vecchio, polveroso. Addirittura, secondo qualche luminare del politicamente corretto, offensivo. Se sei gentile la tratti da donna, e non va bene.
Mah, follie. Non date retta.
Trattatele da principesse. Le vostre.

Aprite la porta quando passano, cedete loro il passo e non dategli le spalle. Proteggetele in ogni circostanza. Se hanno freddo copritele, a costo di patirlo voi il freddo. Fategli i complimenti che si meritano, e anche qualcuno in più. Guardatele sempre con un sorriso compiaciuto, che vi venga dal cuore e che non sia una recita. Dite loro che sono belle: ci tengono, anche quando lo nascondono. Aiutatele: che non portino pesi. Mai.

Insomma: siate gentili. Molto gentili.

Perchè, sapete, spesso si parla di violenza verso le donne. Certo, è deprecabile, ma non basta non essere violenti. No.
Non siamo chiamati a vivere una vita di sufficienza. Siamo esseri che devono tendere alla virtù. E quella della gentilezza lo è, senza dubbio alcuno.

Perchè essere gentili è un pochino donarsi, rinunciare a sè stessi. Non è una questione di protocollo o forma, ma di sostanza: sono gentile perchè in questo modo metto te davanti a me.
Insomma: volete coltivare una buona relazione con la vostra bella?

Siate gentili

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