“Il dibattito sui cosiddetti diritti LGBTQ tenutosi oggi al Parlamento Europeo ha evidenziato una pericolosa deriva ideologica dell’Europa, che nulla ha a che fare con i temi dell’accoglienza e del rispetto. L’eurodeputata del Movimento 5 Stelle , Carolina Morace, ha affermato che quando ci si ama è possibile nascere da due madri. Sono di nuovo agitati i sentimenti per nascondere la verità, ovvero che ogni essere umano nasce dall’unione tra un uomo e una donna, che ogni bambino struttura la sua personalità anche in base all’ influsso della personalità del padre e della madre e che ogni bambino ha il diritto a conoscere le sue origini e a vivere con i genitori che lo hanno generato senza essere oggetto di mercimonio. Vivere senza un padre e una madre è infatti possibile ma spesso è una ferita profondissima che nasce da una tragedia. Normalizzare tutto questo, anche se frutto di un commercio di gameti teso a soddisfare i desideri di alcuni adulti, non cambierà mai la verità della biologia e dell’antropologia”, afferma il leader del Family Day e neurochirurgo, Massimo Gandolfini.
“Bene ha fatto quindi l’eurodeputato di FdI, Paolo Inselvini, ad evidenziare l’ipocrisia di chi sostiene che è possibile nascere da due genitori dello stesso sesso. Non esiste alcuna legge discriminatoria; di fatto chi ha avuto figli in precedenti rapporti eterosessuali ha tutti i diritti riconosciuti. Altra cosa è piegare la verità e la natura all’ideologia per legittimare controversi sistemi di filiazione in cui uteri, ovuli e gameti maschili sono in vendita, con tanto di catalogo che descrive le caratteristiche somatiche del venditore. Questa si chiama eugenetica e mai mancherà il nostro sostegno a qualsiasi parlamentare che si opporrà a questa deriva in tutte le sedi istituzionali”, conclude Gandolfini.



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