Referendum – Consegnata la memoria del Comitato famiglie per il NO che evidenzia inammissibilità della depenalizzazione dell’omicidio del consenziente

Questa mattina i rappresentanti legali del Comitato famiglie per il No al referendum sull’omicidio del consenziente – costituito dal Family Day – hanno depositato la loro memoria alla Consulta che si è riunita per valutare l’ammissibilità del quesito proposto dai radicali. Con la nostra memoria dimostriamo che non può venire meno il dovere del cittadino di astenersi dall’assecondare l’altrui desiderio di suicidio e il dovere dello Stato alla solidarietà sociale. Inoltre la depenalizzazione dell’omicidio del consenziente poterebbe a sicuri abusi che colpirebbero le persone più fragili e sole. Riponiamo quindi la nostra fiducia nei giudici della Corte Costituzionale, che sapranno cogliere tutti gli aspetti di inammissibilità del quesito proposto.

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

15 Febbraio 2022

Questa mattina i rappresentanti legali del Comitato famiglie per il No al referendum sull’omicidio del consenziente – costituito dal Family Day – hanno depositato la loro memoria alla Consulta che si è riunita per valutare l’ammissibilità del quesito proposto dai radicali. Con la nostra memoria dimostriamo che non può venire meno il dovere del cittadino di astenersi dall’assecondare l’altrui desiderio di suicidio e il dovere dello Stato alla solidarietà sociale.

Inoltre la depenalizzazione dell’omicidio del consenziente poterebbe a sicuri abusi che colpirebbero le persone più fragili e sole. Riponiamo quindi la nostra fiducia nei giudici della Corte Costituzionale, che sapranno cogliere tutti gli aspetti di inammissibilità del quesito proposto.

Per approfondire le nostre ragioni è possibile scaricare la memoria completa QUI.

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