SCUOLA /EDUCAZIONE
C’è qualcosa che possa starci a cuore più del futuro dei nostri figli?
La scuola è il luogo dove i nostri figli passano gran parte della loro giornata, per questo è un luogo che va protetto da ideologie perché possa essere il trampolino di lancio verso la corsa al sogno di ciascun nostro figlio.
Per questo come associazione siamo decisi a rinsaldare l'alleanza educativa tra famiglia e scuola foriera di benessere per tutti gli attori.
Durante questi anni, grazie anche alla collaborazione delle associazioni di genitori amiche, abbiamo condiviso alcuni documenti che possano aiutare e sostenere questa alleanza, certi che il ruolo prioritario nell'educazione non può che essere della famiglia, come da Costituzione.
Sarà nostra cura rispondere a qualsiasi segnalazione vogliate farci (soprusi/progetti sensibili/discriminazioni) alla mail scuola@familyday.info.
Puoi scaricare i documenti alleanza Scuola/Famiglia:
Scuola /Educazione
Il consenso informato ridà alle famiglie il diritto/dovere di educare
Una legge che rendere operativo il dettato costituzionale (art.30) che vuole i genitori titolari del diritto/dovere di educare i propri figli. Una legge che chiama i genitori ad assumersi il ruolo che compete loro in primis sempre e in particolare quando vengono trattati temi educativi delicati, che coinvolgono valori e principi etici.
Sotto attacco lo strumento per arginare il gender nelle scuole
Il consenso informato è quanto di più libero, democratico e rispettoso delle opinioni altrui si possa mettere in campo
Consenso informato, famiglie al centro
Considerato il dibattito in corso, contrassegnato anche da polemiche spesso frutto di una non chiara comprensione dello strumento del consenso informato nella scuola, si rende necessaria qualche precisazione
Più femminicidi dove c’è l’educazione sessuale a scuola
E’ l’intero paradigma culturale che va cambiato, puntando i riflettori sulla dignità di ogni persona, che richiede il rispetto assoluto di ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale
Il consenso informato è lo scudo contro la furia ideologica
E’ uno strumento che rimette al centro la responsabilità educativa dei genitori. Strumento che da una parte non toglie libertà a nessuno e dall’altra, anzi, esalta la libertà di scelta degli aventi diritto. Strumento dunque di democrazia concreta.
Una madre a 16 anni tra scuola e maternità: i diritti in gioco
Il caso della studentessa di Piacenza rilancia il dibattito sul bilanciamento tra diritto all’istruzione e tutela della maternità, con richiami alla Costituzione, alle convenzioni internazionali e alle evidenze psicopedagogiche
Carriera alias /Disforia di genere
La guida gender dei pediatri deve essere ritirata subito
Si tratta di un testo scientificamente lacunoso, fortemente ideologico, dannoso per la salute di bambini e adolescenti
La guida gender dei pediatri è pericolosa: il ministro deve intervenire
La Società italiana di Pediatria (SIP) e l’Associazione culturale pediatri (ACP) hanno proprio “toppato”: quel documento “guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente” non presenta nulla che si possa ascrivere a qualcosa di scientifico.
Sotto attacco lo strumento per arginare il gender nelle scuole
Il consenso informato è quanto di più libero, democratico e rispettoso delle opinioni altrui si possa mettere in campo
Alleanza scuola/famiglia
Il consenso informato ridà alle famiglie il diritto/dovere di educare
Una legge che rendere operativo il dettato costituzionale (art.30) che vuole i genitori titolari del diritto/dovere di educare i propri figli. Una legge che chiama i genitori ad assumersi il ruolo che compete loro in primis sempre e in particolare quando vengono trattati temi educativi delicati, che coinvolgono valori e principi etici.
Sotto attacco lo strumento per arginare il gender nelle scuole
Il consenso informato è quanto di più libero, democratico e rispettoso delle opinioni altrui si possa mettere in campo
Una madre a 16 anni tra scuola e maternità: i diritti in gioco
Il caso della studentessa di Piacenza rilancia il dibattito sul bilanciamento tra diritto all’istruzione e tutela della maternità, con richiami alla Costituzione, alle convenzioni internazionali e alle evidenze psicopedagogiche









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