Una cerimonia omaggio ai diritti?

Se pretendi di schiacciare il mio pensiero con la prepotenza anche mediatica, allora non parlarmi di libertà.

di Federico Vincenzi

Federico Vincenzi, avvocato, si occupa di legal tech.
Collabora con Università della Lombardia, formatore presso diverse aziende.
Segue progetti di start-up, ha fondato youjustice.net, sito per la gestione dei conflitti.
Sposato con Dora, cinque figli, si diletta come scrittore.

27 Luglio 2024

Leggo i giornali. Parlano della cerimonia di apertura delle olimpiadi di Parigi 2024.
Cito il Corriere: “omaggio ai diritti e alle libertà”.

E poi vado a vedere questo omaggio, anche se immagino che poi il plurale sia ipotetico: pensano sempre alla solita libertà del ventre. E non è tanto il solito bacio omosessuale che mi infastidisce. Fatti loro, anche se questa propaganda martellante ha stufato.
No, non è solo quello. Perchè poi passo le immagini. Ovviamente non ho quattro ore per vederle tutte, ma mi soffermo su un fotogramma che non possiamo che definire blasfemo e offensivo: l’ultima cena di Gesù sbeffeggiata usando delle drag queen.

Ma come? Nessuno sobbalza? Nessuno grida allo scandalo? Tutti a sorridere di fronte a cotanta arte?
Questa non è arte. Questo è offendere. Punto. Senza se e senza ma.
Offese gratuite, contro la fede cristiana. In mondovisione e per di più spacciate per creazione artistica.

Ma che arte. Diciamocelo: sono scenette misere. Povere nella realizzazione artistica, che da vedere fa abbastanza schifo.
E miserrime nelle intenzioni. Che non sono quelle di affermare un diritto, ma quelle di prendere in giro, di ridicolizzare una fede. Di prendere per i fondelli Dio e i cristiani, se non si è capito il concetto.
E lo si fa con quella supponenza di chi può tutto. Di chi, sia chiaro, è talmente libero da potersi prendere il lusso di offendere un popolo intero sentendosi superiore. Con la licenza poetica dell’artista che è avanti, progressita, che nulla teme e tutto può.
L’artista libero.

Ora, fissiamo alcuni paletti.
Primo: ma quali diritti? Quello di fare quel che si vuole? Lo fanno già. Dove sta il problema? Forse che gli manca quel pezzettino dell’aver figli (che poi è una concessione che molti Stati fanno, quindi manca poco anche questa)? Ci provino a farli se proprio è un diritto naturale per loro, ma non ci riusciranno. E non ci dicano che “comprarli”, perchè questo è la maternità surrogata, è avere figli. Quello è soddisfare un desiderio, mercificare una donna spesso povera e schiavizzata, reificare un bambino. No, i figli per ora da qualche parte ancora no. Ma tutto il resto, dallo sposarsi allo stare nello stato di famiglia, lo si può fare. E allora? Cosa si pretende?

Io credo che si pretenda la cancellazione del pensiero contrario. Di quello che, sommessamente o meno, non approva l’ideologia che con tanta prepotenza si porta avanti. Io credo che si cerchi l’annientamento di ogni opinione non allineata. Il tutto, paradossalmente, all’insegna della libertà.
E allora chiediamoci se ciò che si invoca, con tanto codazzo di ben pensanti progressisti, è la sublimazione o la morte della libertà. Perchè se pretendi di schiacciare il mio pensiero con la prepotenza anche mediatica, allora non parlarmi di libertà.

Questa è dittatura del pensiero unico.
Quindi il primo punto è che non sta a cuore la libertà, ma la prepotenza.
Secondo: perchè offendere Dio? Perchè offendere i cristiani?

Premesso che non siamo gli unici che non approvano certe condotte, è pur vero che il Cristianesimo è mite. Non si ribella. Ed è facile accusarlo di oscurantismo, aggredirlo. Prenderlo in giro. Non si fa altrettanto con religioni che, diciamocelo pure, non reagirebbero solo con qualche preghiera un una manciata di discretissimi e super prudenti articoletti su giornali che pochi leggono. No, certe religioni rendono occhio per occhio, se non peggio. E mi chiedo: perchè sbeffeggiare Cristo? Questo agire mi ricorda tanto il prepotente sfigato delle scuole elementari, quello che faceva il gradasso e menava solo i mingherlini indifesi, ma poi trovava qualcuno altrettanto forte e girava i tacchi a testa bassa. Se volete la libertà, chiedetela in ogni dove.

Terzo: ma che bisogno c’è di offendere Cristo? Mi fa male, lo ammetto. Mi fa male vedere Colui che per me è andato in Croce per amore verso di me e, sia chiaro, anche per amore verso chi in quel modo lo offende. Ha sofferto in modo disumano. E’ morto. E poco prima di spirare ha detto: “perdonali perchè non sanno quello che fanno”. Come si fa ad odiare un tale Uomo? Come si fa a prenderlo in giro?

Che detestino noi cristiani. Ma che lascino stare Lui. Perchè a me fa male vederlo offeso. Fa male vedere tanto amore disprezzato. E’ un padre. E’ il miglior padre che si possa pensare. Cosa direbbero i Creator che hanno pensato cotanto spettacolo se qualcuno offendesse il loro di padre?
Per fortuna da oggi si inizia a correre, a sudare, a saltare e lanciare. Sarà finalmente sport, vita, gioia e dolore.

E speriamo di dimenticarci presto quel cesso di spettacolo.

Foto Ansa

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