Leggo i giornali. Parlano della cerimonia di apertura delle olimpiadi di Parigi 2024.
Cito il Corriere: “omaggio ai diritti e alle libertà”.
E poi vado a vedere questo omaggio, anche se immagino che poi il plurale sia ipotetico: pensano sempre alla solita libertà del ventre. E non è tanto il solito bacio omosessuale che mi infastidisce. Fatti loro, anche se questa propaganda martellante ha stufato.
No, non è solo quello. Perchè poi passo le immagini. Ovviamente non ho quattro ore per vederle tutte, ma mi soffermo su un fotogramma che non possiamo che definire blasfemo e offensivo: l’ultima cena di Gesù sbeffeggiata usando delle drag queen.
Ma come? Nessuno sobbalza? Nessuno grida allo scandalo? Tutti a sorridere di fronte a cotanta arte?
Questa non è arte. Questo è offendere. Punto. Senza se e senza ma.
Offese gratuite, contro la fede cristiana. In mondovisione e per di più spacciate per creazione artistica.
Ma che arte. Diciamocelo: sono scenette misere. Povere nella realizzazione artistica, che da vedere fa abbastanza schifo.
E miserrime nelle intenzioni. Che non sono quelle di affermare un diritto, ma quelle di prendere in giro, di ridicolizzare una fede. Di prendere per i fondelli Dio e i cristiani, se non si è capito il concetto.
E lo si fa con quella supponenza di chi può tutto. Di chi, sia chiaro, è talmente libero da potersi prendere il lusso di offendere un popolo intero sentendosi superiore. Con la licenza poetica dell’artista che è avanti, progressita, che nulla teme e tutto può.
L’artista libero.
Ora, fissiamo alcuni paletti.
Primo: ma quali diritti? Quello di fare quel che si vuole? Lo fanno già. Dove sta il problema? Forse che gli manca quel pezzettino dell’aver figli (che poi è una concessione che molti Stati fanno, quindi manca poco anche questa)? Ci provino a farli se proprio è un diritto naturale per loro, ma non ci riusciranno. E non ci dicano che “comprarli”, perchè questo è la maternità surrogata, è avere figli. Quello è soddisfare un desiderio, mercificare una donna spesso povera e schiavizzata, reificare un bambino. No, i figli per ora da qualche parte ancora no. Ma tutto il resto, dallo sposarsi allo stare nello stato di famiglia, lo si può fare. E allora? Cosa si pretende?
Io credo che si pretenda la cancellazione del pensiero contrario. Di quello che, sommessamente o meno, non approva l’ideologia che con tanta prepotenza si porta avanti. Io credo che si cerchi l’annientamento di ogni opinione non allineata. Il tutto, paradossalmente, all’insegna della libertà.
E allora chiediamoci se ciò che si invoca, con tanto codazzo di ben pensanti progressisti, è la sublimazione o la morte della libertà. Perchè se pretendi di schiacciare il mio pensiero con la prepotenza anche mediatica, allora non parlarmi di libertà.
Questa è dittatura del pensiero unico.
Quindi il primo punto è che non sta a cuore la libertà, ma la prepotenza.
Secondo: perchè offendere Dio? Perchè offendere i cristiani?
Premesso che non siamo gli unici che non approvano certe condotte, è pur vero che il Cristianesimo è mite. Non si ribella. Ed è facile accusarlo di oscurantismo, aggredirlo. Prenderlo in giro. Non si fa altrettanto con religioni che, diciamocelo pure, non reagirebbero solo con qualche preghiera un una manciata di discretissimi e super prudenti articoletti su giornali che pochi leggono. No, certe religioni rendono occhio per occhio, se non peggio. E mi chiedo: perchè sbeffeggiare Cristo? Questo agire mi ricorda tanto il prepotente sfigato delle scuole elementari, quello che faceva il gradasso e menava solo i mingherlini indifesi, ma poi trovava qualcuno altrettanto forte e girava i tacchi a testa bassa. Se volete la libertà, chiedetela in ogni dove.
Terzo: ma che bisogno c’è di offendere Cristo? Mi fa male, lo ammetto. Mi fa male vedere Colui che per me è andato in Croce per amore verso di me e, sia chiaro, anche per amore verso chi in quel modo lo offende. Ha sofferto in modo disumano. E’ morto. E poco prima di spirare ha detto: “perdonali perchè non sanno quello che fanno”. Come si fa ad odiare un tale Uomo? Come si fa a prenderlo in giro?
Che detestino noi cristiani. Ma che lascino stare Lui. Perchè a me fa male vederlo offeso. Fa male vedere tanto amore disprezzato. E’ un padre. E’ il miglior padre che si possa pensare. Cosa direbbero i Creator che hanno pensato cotanto spettacolo se qualcuno offendesse il loro di padre?
Per fortuna da oggi si inizia a correre, a sudare, a saltare e lanciare. Sarà finalmente sport, vita, gioia e dolore.
E speriamo di dimenticarci presto quel cesso di spettacolo.
Foto Ansa
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