Per la Corte Costituzionale guidare sotto l’effetto di stupefacenti non sempre è reato

Ogni droga è sostanza stupefacente che provoca un' alterazione dello stato di vigilanza e consapevolezza, variabile da soggetto a soggetto. E' assurdo avere una "ragionevole presunzione" circa il tempo di azione della sostanza sul sistema nervoso centrale di chi la sta assumendo

di Massimo Gandolfini

Nasce a Roma il 31 agosto del 1951 Nel 1977 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano con il massimo dei voti e lode. Nel 1981 si specializza in Neurochirurgia, sempre a Milano, e nel 1991 in Psichiatria, presso l’Università Statale di Brescia. Ha diretto dal 1997 il Dipartimento di Neurochirurgia-Neurologia di un ospedale bresciano. Fa parte del Cammino Neocatecumenale. Padre di 7 figli adottati. Presidente dell’Associazione Family DAY.

30 Gennaio 2026

La Corte Costituzionale è intervenuta con una sentenza che modifica l’articolo 187 del Nuovo Codice Stradale (guida in presenza di uso di stupefacenti) affermando che questa condizione ha rilevanza penale solo in caso che l’assunzione sia avvenuta entro un lasso di tempo in cui “risulti ragionevole presumere” che possa influire negativamente sulle capacità di guida del soggetto, creando così pericolo per la sicurezza stradale.

Non si può che rimanere increduli e sbigottiti di fronte ad una simile affermazione. Ogni droga è sostanza stupefacente che provoca un’ alterazione dello stato di vigilanza e consapevolezza, variabile da soggetto a soggetto sulla base del proprio assetto genetico e del proprio assetto metabolico, che riduce e altera pesantemente le capacità cognitive del soggetto.

La tolleranza alla sostanza stupefacente è strettamente individuale ed è semplicemente assurdo avere una “ragionevole presunzione” circa il tempo di azione della sostanza sul sistema nervoso centrale di chi la sta assumendo. E non è tutto. Le sostanze psicotrope si depositano e accumulano nel tessuto adiposo, potendo così essere tragicamente efficaci anche dopo molto tempo dall’assunzione! Non è una questione di interpretazione giuridica; è una questione di conoscenza scientifica tossicologica. Qualsiasi sostanza in grado di alterare il fisiologico funzionamento cerebrale deve essere vietata e condannata sempre e comunque. Tanto più quando si tratta di una persona alla guida di un automobile, con il rischio della vita propria e di altri.

Un po’ di corretta conoscenza scientifica, non senza una giusta dose di buon senso, speriamo possano portare ad un ripensamento, quanto mai utile e opportuno

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Resta aggiornato con tutte le iniziative e gli articoli in difesa della vita e della famiglia.

    Acconsento al trattamento dei dati secondo la Privacy Policy

    Ti potrebbe interessare..

    Share This

    Se ti piace questo articolo lo puoi condividere!

    Altre persone potrebbero trovarlo utile.