UCCIDERE UN BIMBO NEL GREMBO MATERNO DIVENTA UN DIRITTO, ANZI UN’IDEOLOGIA
Massimo Gandolfini
Scelta di campo tra chi sostiene l’ideologia gender e chi vi si oppone
Elezioni: la posta in gioco è davvero alta: si tratta di scegliere fra chi sostiene l’ideologia gender con l’artifizio di negarla, e chi la riconosce contrastandola ogni giorno, dal Parlamento alle scuole
Il Papa sveglia i troppi credenti che strizzano l’occhio al fine vita
In questo clima assai poco favorevole a quel principio fondamentale che è il principio di intangibilità della vita umana, abbiamo ricevuto ed ascoltato parole molto chiare del Santo Padre
Serve una legge? Sì, ma per la vita
Oggi abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari per “curare”, per lenire il dolore fisico, per accompagnare con delicatezza, dignità e umanità fino al traguardo naturale
La libertà impazzita che porta alla fame di suicidio
Senza una bussola morale e sociale, l’individuo cade in uno stato di profonda frustrazione, disorientamento e confusione che lo rendono vulnerabile ad una angoscia esistenziale che lo può condurre al suicidio
Translattazione ultima follia: persino i maschi devono poter nutrire al seno
La “translattazione” non è altro che il frutto di un albero malato, di una cultura velenosa e avvelenata che ha estromesso Dio dalla storia dell’uomo. Se Dio non c’è, se la legge naturale non esiste, se l’uomo-creatura diventa l’uomo-creatore tutto diventa possibile e non esiste più limite, né naturale né razionale.
Il consenso informato ridà alle famiglie il diritto/dovere di educare
Una legge che rendere operativo il dettato costituzionale (art.30) che vuole i genitori titolari del diritto/dovere di educare i propri figli. Una legge che chiama i genitori ad assumersi il ruolo che compete loro in primis sempre e in particolare quando vengono trattati temi educativi delicati, che coinvolgono valori e principi etici.
La Russa sbaglia: non c’è bisogno di una legge sul fine vita.
Sta girando una dichiarazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che suona così: ”Io ritengo che una norma sul fine vita sia essenziale
La guida gender dei pediatri deve essere ritirata subito
Si tratta di un testo scientificamente lacunoso, fortemente ideologico, dannoso per la salute di bambini e adolescenti
La guida gender dei pediatri è pericolosa: il ministro deve intervenire
La Società italiana di Pediatria (SIP) e l’Associazione culturale pediatri (ACP) hanno proprio “toppato”: quel documento “guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente” non presenta nulla che si possa ascrivere a qualcosa di scientifico.
Deriva canadese: ormai il 5% dei decessi è «assistito». Il monito della Conferenza Episcopale
Perché non dovrebbe accadere anche nel nostro Paese? È necessario contrastare con tutti gli strumenti disponibili ogni legge che apra al suicidio assistito
Il “popolo della vita”, per le vie di Roma
La vera pietà è il rispetto assoluto della vita di ogni persona, che nel momento del dolore e della sofferenza ha bisogno di “cura totale”, ricca di umanità e affetto
La gente chiede cure, non la morte
Qui non è in gioco la cosiddetta «laicità» dello Stato, qui è in gioco il senso di umanità e di civiltà di un popolo che non scarta nessuno e si prende cura dei suoi «fratelli» più deboli e vulnerabili.
È ripartito il treno della legalizzazione per il suicidio medicalmente assistito
Fornire una regolarizzazione significa normalizzare la possibilità di ammazzarsi

Massimo Gandolfini
Nasce a Roma il 31 agosto del 1951
Nel 1977 consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano con il massimo dei voti e lode. Nel 1981 si specializza in Neurochirurgia, sempre a Milano, e nel 1991 in Psichiatria, presso l’Università Statale di Brescia. Ha diretto dal 1997 il Dipartimento di Neurochirurgia-Neurologia di un ospedale bresciano. Fa parte del Cammino Neocatecumenale. Padre di 7 figli adottati. Presidente dell’Associazione Family DAY.













