Se bastan poche parole, allora iniziamo ad aver paura.
Perchè lo dico?
Mi ha colpito, e molto, la vicenda della maestra sospesa in Sardegna. Venti giorni a casa e senza stipendio.
La sua colpa?
Aver fatto recitare un’Ave Maria, peraltro prima delle vacanze di Natale.
Ora, cosa ci può esser stato di così grave?
Perchè se mi si dice che è un attentato alla laicità sacra della scuola, allora mi pongo due domande.
Primo: perchè non vengono sospesi allora tutti coloro che pongono in essere tale attentato? Perchè il preside che ha dedicato alcune stanze per le preghiere musulmane durante il Ramadan viene visto come tollerante e aperto?
Ci sarà mica una laicità di serie A e una di serie B?
Laico – se proprio lo si vuole – è slegato da tutte le religioni, non solo da una, che poi guarda caso è sempre quella Cattolica.
Ma è la seconda domanda che mi turba: se davvero si ritiene che ci sia stato un attentato, ebbene, questo è stato commesso con una preghiera di circa quaranta parole.
Quaranta, non di più. E se per un credente basta una parola per essere salvato, mi chiedo invece per un laico ostinato quante ne servano per cambiare una vita.
A quanto pare, dalla reazione che alcuni (per fortuna pochi) genitori e le istituzioni hanno attivato, ne bastano poche, pochissime per condizionare una coscienza. Se così non pensassero non avrebbero infatti comminato cotanta sanzione.
E allora, perdonatemi, mi pongo una domanda: se bastano poche parole per indottrinare, perchè si sentono liberi di fare lezioni (di ore, pienissime di parole) su aborto, eutanasia, divorzio, gender ecc?
Voglio dire: se le parole, anche se pochissime, hanno a loro avviso tutto questo peso nel condizionare una coscienza ancor vergine, perchè si permettono di abusarne? Per chi sa leggere tra le righe questa sanzione alle parole della maestra è di fatto un’involontaria autodenuncia.
Questa, a mio avviso, è solo l’ennesima prova del fatto che non c’è amor per le giovani vite, ma solo intenzione di mettere a tacere ogni voce contraria al pensiero unico.
Almeno lo ammettano. Basterebbero poche parole!
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