“A seguito della interrogazione del senatore Gasparri in Senato, in cui si chiede come si sta affrontando il delicatissimo tema del trattamento di minori che presentano segni della cosiddetta ‘disforia di genere’ presso l’ospedale Careggi di Firenze, lanciamo un forte appello al ministro della Salute perché si compia un’accurata indagine ispettiva che renda palese se tutte le procedure necessarie vengono svolte con necessario rigore”, Così Massimo Gandolfini, neurochirurgo e psichiatra, presidente Associazione Family Day.
“È evidente che la posta in gioco è delicatissima, trattandosi del benessere psicofisico di soggetti giovanissimi sottoposti a blocco della crescita puberale, che la più recente bibliografia internazionale
addita come foriera di gravi conseguenze, spesso dannose ed irreversibili. Forse mai come in questo ambito, è assolutamente necessario un atteggiamento di massima attenzione e sapiente
precauzione. I ministeri competenti e tutto il Parlamento si facciano carico della massima attenzione: è in gioco la salute e la vita dei nostri figli”, prosegue Gandolfini.
“Già in altri paesi europei si è verificata l’esplosione del fenomeno della disforia di genere sulla spinta di evidenti colonizzazioni ideologiche, in nazioni come Svezia e Gran Bretagna si è fatta marcia indietro proibendo le transizioni ai minori, dopo che molti bambini sono stati rovinati per sempre da mutilazioni genitali e il bombardamento di ormoni. La percezione della propria identità sessuata è un processo delicato e con la maggiore età ragazzi e ragazze riescono a prendere consapevolezza ed accettare le condizioni del proprio corpo” conclude Gandolfini.





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