Disforia di Genere – Gandolfini (Family Day): su caso Carreggi intervenga il ministro della salute, posta in gioco delicatissima

"Lanciamo un forte appello al ministro della Salute perché si compia un'accurata indagine ispettiva che renda palese se tutte le procedure necessarie vengono svolte con necessario rigore”, Così Massimo Gandolfini, neurochirurgo e psichiatra, presidente Associazione Family Day.
Gandolfini parla ad una conferenza

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

21 Dicembre 2023

“A seguito della interrogazione del  senatore Gasparri in Senato, in cui si chiede come si sta affrontando  il delicatissimo tema del trattamento di minori che presentano segni  della cosiddetta ‘disforia di genere’ presso l’ospedale Careggi di Firenze, lanciamo un forte appello al ministro della Salute perché si compia un’accurata indagine ispettiva che renda palese se tutte le procedure necessarie vengono svolte con necessario rigore”, Così Massimo Gandolfini, neurochirurgo e psichiatra, presidente Associazione Family Day.

“È evidente che la posta in gioco è delicatissima, trattandosi del benessere  psicofisico di soggetti giovanissimi sottoposti a blocco della crescita puberale, che la più recente bibliografia internazionale

addita come foriera di gravi conseguenze, spesso dannose ed irreversibili. Forse mai come in questo ambito, è assolutamente necessario un atteggiamento di massima attenzione e sapiente

precauzione. I ministeri competenti e tutto il Parlamento si facciano carico della massima attenzione: è in gioco la salute e la vita dei nostri figli”, prosegue Gandolfini.

“Già in altri paesi europei si è verificata l’esplosione del fenomeno della disforia di genere sulla spinta di evidenti colonizzazioni ideologiche, in nazioni come Svezia e Gran Bretagna si è fatta marcia indietro proibendo le transizioni ai minori, dopo che molti bambini sono stati rovinati per sempre da mutilazioni genitali e il bombardamento di ormoni. La percezione della propria identità sessuata è un processo delicato e con la maggiore età ragazzi e ragazze riescono a prendere consapevolezza ed accettare le condizioni del proprio corpo” conclude Gandolfini.

 

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