Personalmente prediligo gli incontri personali – in cui c’è spazio e tempo per accogliere ciò che l’altro mi consegna e mi confida – a quelli di “massa”, soprattutto se si tratta di incontri gremiti in cui le singole persone non possono essere valorizzate.
Ci sono tuttavia occasioni – e la manifestazione SCEGLIAMO LA VITA del 10 maggio 2025 è una di queste! – in cui la folla è per me una risorsa, capace di contagiare (dal lat. contagium, der. di contingĕre «toccare, essere a contatto, contaminare», comp. di con- e tangĕre «toccare») di vita.
Ho bisogno di incontrare e toccare, anche fisicamente, persone che credono che la vita e’ sempre un dono, anche quella fragile e indifesa.
Ho bisogno di vedere bambini, ragazzi, madri, padri e nonni, che non conosco, ma che condividono il mio stesso interesse e che sono disposti a manifestarlo pubblicamente.
Perché il male contagia, ma contagia anche il bene, solo che quest’ultimo fa meno rumore del primo.
Per crescere ed arricchirci abbiamo bisogno di imparare da persone diverse da noi, che ci provocano e ci suscitano domande, ma anche di fare esperienza con chi ci “assomiglia”; non per radicarci in circuiti chiusi per pochi, ma per nutrirci di bene, certi che il tempo farà fruttare… anche se si tratta di una sola giornata!
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