A Rovigo la conferenza: “Fare del bene alla famiglia è fare del bene a tutti. Politiche nazionali a sostegno del benessere della famiglia e della natalità”

L’incontro, organizzato dall’associazione “Family Day", è stato un importante momento di riflessione e confronto sulle politiche a tutela della famiglia e della vita in particolare la più fragile

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

16 Ottobre 2023

A Rovigo il giorno 11/10, presso la prestigiosa Sala del Consiglio della Provincia, la conferenza “Fare del bene alla famiglia è fare del bene a tutti. Politiche nazionali a sostegno del benessere della famiglia e della natalità”, con il patrocinio della Provincia e di diversi Comuni.

L’incontro, organizzato dall’associazione “Family Day – difendiamo i nostri figli locale, è stato un importante momento di riflessione e confronto sulle politiche a tutela della famiglia e della vita in particolare la più fragile, preso atto del forte processo di denatalità nel nostro paese, nonché del territorio polesano. A condurre il referente di Rovigo del Family Day Beatrice Di Meo.

In apertura Il Sindaco di Badia Polesine Giovanni Rossi, in rappresentanza del Presidente della Provincia dr. Ferrarese, ha espresso il plauso per l’iniziativa, considerando la Famiglia pietra angolare della società in forte diminuzione di abitanti e un’eccessiva burocrazia. Tema tra i più delicati delle amministrazioni.
Il senatore Amidei, non presente per impegni istituzionali, ha fatto pervenire il saluto e sostegno all’incontro.

Alla presenza di un pubblico interessato, di assessori e consiglieri di più Comuni, è intervenuto il relatore dr Pino Morandini del direttivo nazionale Family Day, vice presidente del MpV italiano, magistrato, promotore di numerose leggi regionali a tutela di famiglia e vita durante incarichi amministrativi del Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige. Al centro della sua relazione criticità sociali, culturali e politiche del paese e relative soluzioni e prospettive politiche. Ha ricordato l’efficacia di un’intensa collaborazione tra associazioni e mondo istituzionale, avendo retta concezione della persona e della famiglia: premessa necessaria, garanzia di democrazia. Ridurre, quindi, le sacche d’ingiustizia: governare non è asfaltare. Questione centrale: la sfida antropologica. Dovere degli amministratori è porsi la questione; prevenire, declinare, scuotere dalle fondamenta, lasciare un’eredità di speranza ai giovani. In questo quadro l’importanza di equità di politiche tariffarie dei Comuni: sostegno politico-sociale alle criticità. La famiglia, risorsa, supportata con interventi di sussidiarietà.
A seguire il saluto dell’Assessore Regionale Veneto Cristiano Corazzari., che evidenzia in Regione l’effettivo decremento demografico, ritenendo urgente porre in atto azioni e scelte amministrative in controtendenza al fenomeno. Si sta lavorando in tal senso, ma occorre fare di più. Il dato è culturale.

Nello spazio assembleare: contributi e domande. Interviene l’assessore al Sociale del Comune di Rovigo, Mirella Zambello, presentando gli ambiti in atto nel declinare forme di supporto per alleggerire fragilità e famiglie, anche attraverso un lavoro di rete con associazioni del terzo settore. Logica vincente: aumentare investimenti. Serve una grande alleanza. Il dr Mella del Consultorio Diocesano rimarca l’importanza del sostegno a famiglia e natalità, reclamando i diritti trascurati, di fronte al dilagare della cultura gender. Il dr Busson referente provinciale di “Scienza e Vita” chiede informazioni circa l’assegno che il comune di Trento eroga mensilmente a famiglia per tenere a casa il congiunto anziano, nella logica della sussidiarietà.

Il dr. Pino Morandini, nel raccogliere la spinta culturale sollecitata da Corazzari e i contributi degli interventi, affronta la questione nel segno dell’art. 3 della Costituzione. La legge positiva genera cultura per l’umano di tutti, se il politico si muove sulle frontiere dell’umano. La gente si aspetta segnali. Bene soccorrere i feriti come politiche sociali, ma gli atti della politica siano nella direzione di prevenire le cause, fondamentale lavoro culturale. Investire sulla famiglia, straordinaria opera di prevenzione: svolta culturale necessaria.

Family Day Rovigo

 

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