CONCEPITI PER LA VITA: dall’UMBRIA uniti in difesa della vita.

Difendere la vita a prescindere da motivazioni, orientamento politico, identitario o culturale, dovrebbe essere una prerogativa comune.

di Redazione

Il Family Day è nato dall’amore sincero per la famiglia e per la vita ed è sbocciato mostrando decine di migliaia di famiglie disposte a manifestare e a combattere per la loro dignità ed esistenza. Tutte le donne e tutti gli uomini hanno pari dignità, non ci sono sconti a questo fondamento della vita civile. La famiglia fondata sull’amore tra uomo e donna che si donano generando il frutto del loro amore che sono i figli, è il secondo fondamento che ha realizzato quella varietà, bellezza e ricchezza di popoli e nazioni che oggi popolano il nostro pianeta.

3 Giugno 2023

La continua ricerca di se stessi, i dubbi, la quotidiana sfida per la sopravvivenza, l’amore, il fragore del tuono, il silenzio: la vita.

Potremmo forse affermare di non ricercare, consapevolmente o inconsapevolmente, la verità delle cose?
Quanti interrogativi ci siamo posti per il semplice fatto di esserci, di esistere, eppure non lo abbiamo scelto. Qualcun altro, per noi, ha deciso che fosse giusto prendersi cura di noi, sin dal nostro concepimento.
Sabato 20 maggio 2023, migliaia di uomini, donne e bambini, migliaia di famiglie si sono ritrovate a Roma, in Piazza S.Giovanni, sfilando in corteo per le strade del centro storico, in cammino nel comune intento di difendere la vita.

Una significativa rappresentanza di ben oltre cento persone ha presenziato attivamente dall’Umbria, segnando un raddoppio in termini di partecipazione rispetto allo scorso anno, nonostante condizioni meteo avverse.

Il presidente dell’Associazione Family Day, Massimo Gandolfini, ha ribadito dal palco l’importanza di una ferma opposizione alla cultura dello “scarto”, capace di mietere sempre più vittime innocenti. Tra i pensieri di gratitudine espressi per la copiosa presenza di famiglie provenienti da tutt’Italia, nonostante le condizioni metereologiche poco favorevoli, ha ricordato ai presenti che “salvare anche un solo bimbo, una sola donna, una sola famiglia, vale enormemente più di ogni sacrificio che dobbiamo incontrare”.
Madri di bambini abortiti, genitori di figli portatori di handicap, esperienze di vita agli antipodi hanno testimoniato dal palco sito in San Giovanni il grande inganno professato dal fumo del relativismo dei nostri tempi.

Il desiderio di aver voluto veder crescere quel figlio abortito, la gioia trasmessa dai figli disabili che, secondo il pensiero comune, non sarebbero dovuti venire al mondo.

Ad accompagnare spiritualmente la manifestazione, il messaggio del Presidente della CEI, il Card. Zuppi, il quale, tra alcune riflessioni sul tema, ha ringraziato i partecipanti per “l’impegno appassionante e generativo, l’unico che apre al futuro e lo prepara oggi: dire sì alla vita”.
Può esserci futuro senza un sì alla vita?
Domanda apparentemente scontata eppure più che mai attuale.
Chi potrebbe essere oggi, senza quel sì detto ieri?
Chi potrà essere domani senza il nostro sì, oggi?

Difendere la vita a prescindere da motivazioni, orientamento politico, identitario o culturale, dovrebbe essere una prerogativa comune. Il valore assoluto della vita deve poter considerarsi anteposto a qualsiasi dimensione o inclinazione ulteriore della realtà umana. La vita è vita, indipendentemente dall’età, dalla forma, da qualsivoglia colore o condizione.

Accogliere i nascituri concepiti, così come si decide di accogliere qualsiasi vita umana in età adulta. Non farlo è da considerarsi ipocrisia: un autentico spirito di accoglienza, prescinde dalla condizione sociale, dall’etnia, dal numero dei giorni vissuti.
Questo è stato lo spirito permeante la manifestazione.

Questa la missione dell’Associazione Family Day, ricordare alle coscienze il valore assoluto della vita, poiché anche se non unanimemente d’accordo o consapevoli, tutti siamo stati concepiti per la vita, tutti abbiamo diritto alla vita.

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